martedì 20 ottobre 2026

Narrazione di un viaggio

Ho conosciuto Maurizio De Giovanni attraverso i suoi romanzi, che ben presto hanno varcato i confini del nostro regno.
Ho incontrato Maurizio De Giovanni in una calda giornata di aprile, nel salone monumentale della biblioteca universitaria di Napoli. Presentava il suo ultimo racconto, intorno a lui una splendida cornice di libri storici. Dalle sue parole, che coincidono con il mio pensiero, è emerso che la nostra città è il “luogo” creativo, è “la vita” che si lascia osservare, che si lascia descrivere. Un foglio bianco da riempire, con la trama di una realtà che diventa fantasia, tutta da inventare. Il 15 ottobre sono riuscito a realizzare il mio progetto “una giornata particolare”. Un incontro, quello con Maurizio, in cui ho voluto evidenziare la profonda sinergia culturale tra due diversi linguaggi artistici, quello plastico/visivo e quello letterario. Nello stesso evento, l'esposizione “la biblioteca dell'anima”, in cui ho esposto dieci libri d'artista. Tutto si è sviluppato in una sola giornata, in poche ore, che hanno lasciato il segno.

Dagli interventi di De Giovanni ho capito perché i suoi romanzi hanno un enorme successo di pubblico. Maurizio sa descrivere. Non è mai banale. Con la sua grande capacità di raccontare, riesce con le sue parole e con la sua ironia, a farti entrare nel suo discorso. Ho trovato in lui tante similitudini con il  mio modo di pensare e di fare arte. Ci accomuna, oltre alla passione tutta azzurra, anche quella sensibilità nel descrivere, lui con le parole ed io con le immagini. Per Maurizio lo scrittore non conta, contano i suoi personaggi. Per me l'artista non conta, contano le sue opere. Noi siamo il tramite, sono le nostre creazioni che parlano, che hanno una loro autonomia, la scena è tutta per loro. È il pubblico che legge e che guarda, che fa propria la narrazione di un libro o si emoziona davanti ad una operazione artistica. 
In questa serata, con noi anche l'attore Cosimo Alberti che, ci ha dato prova della sua bravura, leggendo  alcuni miei brani, scelti per l'occasione. Questo evento ha suscitato molto interesse nel pubblico in sala che, in un unica occasione, ha incontrato sia un artigiano della scrittura che uno dell'arte. Sono stati nostri ospiti, anche una rappresentanza della lega del filo d'oro di Napoli. I loro operatori hanno accompagnato alcune persone sordocieche, con cui mi relaziono spesso, essendo un volontario di questa fondazione. Alla fine della serata, la presidente dell'associazione Napoli Ovest, la dott.ssa Patrizia L'Astorina, che ha organizzato la manifestazione, ci ha omaggiato con una bella pianta di ulivo, simbolo di pace. 
[le foto di questo articolo sono di Sara Piscopo]






































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