[pubblicato sul numero 60 di UT - giugno 2017]
mercoledì 26 luglio 2017
Il profumo
Quando dalla cucina l’aroma attraversava tutte le stanze della casa... era mattina, era mia madre che preparava il caffè, era l’ora di alzarsi, era l’infanzia. Marcel Proust aveva ragione, come il sapore delle sue “maddalenine”, così anche certi odori ti riportano indietro nel tempo. Tutto questo è legato ai ricordi. Gli odori sono invisibili eppure esistono, li sentiamo, ci parlano, ci raccontano sensazioni, ci fanno rivivere le emozioni. Non ci si sottrae agli odori che arrivano al nostro naso. I sommelier, prima del sapore, ricercano l’intensità e la persistenza annusando il calice di vino. Senza il naso non ci sarebbero i profumi. L’olfatto a differenza degli altri sensi ci relaziona, ci stimola istintivamente senza intermediari. Entra in scena l’eccitazione! Vittorio Gassman, nel film di Dino Risi Profumo di donna, era l’unico, nonostante fosse cieco, a vederci chiaro attraverso il suo naso, a saper riconoscere il mondo e sopratutto le donne. Nel romanzo di Süskind gli uomini non possono sottrarsi al profumo, poiché è il fratello del respiro. La sua forza è nella fragranza che ci cattura a prescindere, che stimola il nostro umore. Con esso si accentua il fascino, il potere della seduzione. A Marilyn bastavano poche gocce e la notte era impossibile dormire, specie per i maschi che la sognavano. Essenze, così i nostri antenati non inventarono solo “l’acqua calda” ma anche quella di rose. Ben presto “fiutarono” il business, dal contenuto romantico, sfruttando la vanità dell’essere umano. I migliori profumi sono da sempre quelli emanati dai fiori. Ma i suoi “figli”, negli anni 60 e 70, non avevano bisogno dell’acqua di Colonia ma semplicemente di acqua e sapone. I “flower power” cercavano altri tipi di aromi, erano davvero ragazzi stupefacenti. Magia delle parole, evocative anche queste. Così senza aver mai toccato uno spinello, ne ricordo la “puzza” che attraversava i corridoi della scuola... erano gli hippies, era la chitarra di Jimi Hendrix, era il sesso libero, era l’amore per la pace, erano le luci psichedeliche, erano i raduni rock, era la libertà come stile di vita. Tutto questo mi fa sentire meno mediocre, mi lascia dentro un delizioso piacere che stempera la mia malinconia.
mercoledì 21 giugno 2017
Libri d'arte 2
La settimana più misteriosa e dura che
ci sia stata e solo Dio lo sa! Una settimana da raccontare,
misteriosa, oscura, piena di insidie ma senza ripensamenti. Et vidit
deus lucem, quod esset bona. Et divisit lucem a tenebris. Quello che
andava fatto è stato fatto ma perché non ti sei riposato il sesto
giorno? Masculum et foeminam creavit eos, perché non sei passato
direttamente alla domenica? Mio dio, Dio mio!




lunedì 1 maggio 2017
opere buffe
sabato 29 aprile 2017
l'altro mondo
Siamo una scomoda presenza che inquina, siamo valori decaduti,
siamo religioni che ammazzano, siamo astronauti che girano a vuoto nello spazio. Ruotiamo su noi stessi senza mai uscire dalle debolezze umane, dalle effimere illusioni, dall'epicentro delle parole.
La terra il nostro bersaglio preferito.

La vita scorre sul filo dinamico della sofferenza.
La pace è equilibrio.
Nella scatola mentale può
succedere di tutto, anche attraversare le illusioni, andare in un
altro luogo, magari aiutandoci con una mappa. I confini vanno
superati! L'anima senza il peso del corpo. Una testa nuova per
costruire un mondo altro che trova nell'amore il vero fine
dell'esistenza.
L'amore è tutto carte da decifrare... e lunghe notti e giorni
per imparare... [Ivano Fossati]
L'amore è tutto carte da decifrare... e lunghe notti e giorni
per imparare... [Ivano Fossati]
giovedì 27 aprile 2017
l'altro mondo
martedì 7 marzo 2017
Libri d'arte

Svolgimento © 2017
(omaggio a Fausto Melotti)
Il libro che non si legge ma si guarda. Scritto con la carta. Dentro ci sono storie, si intrecciano destini. Tutto è segnato nella sua trama. Un libro che come i papiri si srotola, si raccoglie in una matassa. Aspetta un paio di ferri per formare una nuova maglia, una nuova scrittura...
sabato 14 gennaio 2017
le spose
Mia madre è stata una sposa, non so se perdonarla per questo.
Le spose si sposano e qualche volta mettono al mondo nuove anime. Un soffio di vento ma qui c'è qualcosa che non mi piace. Sono nato di domenica ma essere buoni è un impegno sovrumano. Mia madre è stata una sposa e per questo ha sempre lavorato. Mia madre è entrata in una malattia senza tempo. Il suo cuore di sposa si è fermato ma le ore continuano a trascorrere inesorabili. L'altra madre è una sposa d'altri tempi. La guerra gli ha portato via i ricordi. Un giorno gli è capitato un figlio del lavoro. Ho nostalgia dei suoi teneri sguardi. Mi ha amato come un pensiero semplice. Mi ha lasciato un grido da riempire. Questa sposa mi ha provocato la poesia. La terza sposa mi appartiene, ha un compito speciale. È un sogno navigabile. È l'arte che diventa vita. È la compagnia che ti lascia solo. È l'amore in equilibrio. È una promessa latente. È una chiave che non apre niente. Comunque, nonostante le spose, questo mondo continua a non piacermi...
il 28 dicembre 2016 alla presentazione della rivista UT
sul tema " la sposa"
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