giovedì 8 ottobre 2026
UNA GIORNATA PARTICOLARE
lunedì 7 settembre 2026
200 PER CARLO COLLODI
Il museo Magma, di Civitanova Marche, ha organizzato un concorso internazionale di design del manifesto per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Ha invitato designer e artisti di tutto il mondo a reinterpretare Pinocchio attraverso il linguaggio del design grafico contemporaneo. Sotto la mia proposta.
Carlo Collodi consegna la sua storia senza tempo alla modernità. Il suo racconto incontra il mondo contemporaneo. Ho costruito il mio burattino Pinocchio con il cartone. Carta e cartone sono riciclati, materiale che utilizzo dal 2008. La carta ha un legame profondo con il legno essendo un suo derivato. Ha molte vite e il nostro ambiente ha bisogno del suo (ri)ciclo virtuoso. Nel manifesto un chiaro messaggio eco sostenibile. Oggi, più di ieri, c'è un enorme bisogno di preservare le risorse del pianeta. La mano robotica, simbolo del nostro tempo, si protende verso quella del burattino, per instaurare una connessione. Carlo Collodi, si confronta con un universo nuovo, dove i temi e i valori sviluppati nel suo libro si misurano con quelli dell'era digitale. La società si trasforma e ci trasforma, in fondo le contraddizioni della vita si ripeteranno sempre...
giovedì 18 giugno 2026
Trent'anni insieme
Trent'anni sono passati, da quando è cominciata l'avventura, della sede territoriale della regione Campania, della Lega del Filo d'Oro, aperta a Napoli nel lontano 1996. La fondazione, con i suoi volontari, è un punto di riferimento per le persone sordocieche o con problemi psicosensoriali e le loro famiglie. Il compleanno della sede di Napoli è stato festeggiato a Città della Scienza insieme al Presidente della Fondazione. In questa occasione gli ho consegnato la mia opera "la luce dentro", stesso titolo del libro di Loda Santilli con gli scritti su Sabina Santilli, fondatrice della Lega del Filo d’Oro. L'opera fa parte del progetto “Logout”.
L’opera è per noi un gioco visivo, per chi non vede un gioco tattile. Il riquadro del cartone portauova diventa il simbolo della quotidianità, è il posto che la vita ci ha riservato. Un posto con tante difficoltà e angoli oscuri. La luce rivela il colore che con la sua forza espressiva conserva un ruolo determinante nel processo creativo. Il colore per i non vedenti si forma attraverso i suoni, gli odori e il gusto. Le uova incastonate sono colorate, hanno la luce dentro, sono pronte a schiudersi per uscire dalla solitudine. L’uovo con la sua forma essenziale è simbolo di nascita, di resurrezione, contenitore e contenuto allo stesso tempo; le uova sono posizionate in modo da formare la parola “luce” scritta con i segni del carattere braille.
domenica 8 marzo 2026
LOGOUT e la lega del filo d'oro
sabato 21 febbraio 2026
LOGOUT le opere
martedì 17 febbraio 2026
LOGOUT in mostra
Protagonista di questo progetto è l’uovo. Con la sua inconfondibile forma essenziale è in realtà contenuto/contenitore ricco di significati simbolici. Fragile ma allo stesso tempo capace, con la sua struttura porosa e impermeabile, di proteggere la vita.
venerdì 13 febbraio 2026
LOGOUT
Nel luogo della nostra quotidianità, lo spazio è da riempire con i nostri comportamenti. L'essere umano reagisce all'ambiente cercando di controllarlo.
Nelle opere esposte, il cartone portauova, diventa il contesto in cui prende forma e si muove la vita.
Un contenitore, in cui è possibile abitare, in cui è possibile accettare o respingere tutti i contenuti sensoriali ed emotivi. Il contenitore diventa la nostra storia, in cui si legittimano gli eventi, gli incidenti, le catastrofi ma anche le rivoluzioni, le invenzioni, le creazioni. Nella sala mostre Vittorio Imbriani i manufatti assumono il ruolo di garanti, di testimoni, affinché l'uovo, segno di vita, non diventi una scomoda presenza e riesca a stabilire una relazione società/individuo, che annulli la solitudine. La nostra vita è un avventura che ci fa interagire con gli altri. Per ottenere ciò, oltre alle conoscenze, ci vuole l'insegnamento a vivere, che agli uomini manca.
Come asserisce Morin: «L'essere umano è un essere fisico, biologico, psichico, culturale, sociale, storico. Questa sua complessità è spesso disintegrata dall'insegnamento disciplinare, che rende impossibile apprendere ciò che significa diventare persone. Un elemento fondamentale, spesso mancante, è la comprensione che esclude l'esclusione, che rifiuta il rifiuto. Gli ostacoli alla comprensione umana sono l'egocentrismo, l'autogiustificazione, la menzogna a se stessi, il self-deception».






















