martedì 18 agosto 2009

a pochi passi dal Palazzo Ducale di Urbino mercoledì 12 agosto
è stato presentato il terzo numero della rivista UT

il tema proposto ... la "fantasia"




il tavol UT con alcune mie vignette ...



intervento sul tema

L'immaginazione conduce spesso verso l'anima e cattura la sua attenzione...
Il modo "differente" di correre dietro la realtà mai vista prima ...
E' forse questa la fantasia ?




massimo consorti ed io


domenica 3 maggio 2009

Intervista per "il Mascalzone" di Pier giorgio Camaioni.
Quando il gioco si fa duro la carta diventa cartone...

Si è da poco conclusa con successo la sua mostra “Cartoni Animati” alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. Tutte le sue belle opere in cartone, per riportarle a Napoli, le ha imballate con il cartone?

Sarebbe stato il materiale più idoneo per imballare, ma il contatto tra il “contenuto” e il “contenitore” avrebbe creato sicuramente tra loro problemi psicologici sulla propria identità. Il tutto è stato risolto con un involucro di plastica da imballaggio, quello con le bolle d’aria. 

Dal suo curriculum riscontriamo che da queste parti è quasi di casa [“Acquaviva nei fumetti”, ecc.] No?

Sono quasi trent’anni che trascorro l’estate a San Benedetto del Tronto e che vivo i momenti culturali di questa e di altre città come Grottammare, Acquaviva, Civitanova, ... Nelle Marche ho diversi amici, essendo la mia regione preferita, spero un giorno di venirci a vivere. 

Davvero gustose anche le didascalie. Lo nota la gente? Quando importanti sono per lei?

Alla gente fa piacere leggere un opera, sapere cosa sta guardando. Le mie didascalie, se così vogliamo definirle, sono appunti scritti durante la progettazione dell’opera, quindi sono parte integrante, vivono con essa. Non la spiegano, ma esprimono ciò che ho dentro. Il pubblico ha molto apprezzato questa innovazione trovandola un supporto intelligente.

La collaborazione con “UT” come va? E a Napoli come va “UT”?

La collaborazione con UT è iniziata per caso. Inviai una vignetta, per il primo anno di vita della rivista, al mio caro amico Francesco del Zompo. Da allora ho continuato a trasformare e far rivivere la copertina di UT in vignetta, a secondo del tema proposto. Questa rivista culturale è molto stimolante. Mi auguro che presto possa uscire dai suoi confini attuali per farsi apprezzare anche in altre città e magari arrivare in qualche libreria di Napoli. 

Di lei “non” hanno scritto Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Umberto Eco, … Come ha fatto?

Sono sopravvissuto !!! Avrebbero avuto comunque di che scrivere. Per questo motivo, dopo aver pianto una settimana mi sono rimboccato le maniche. Ho cominciato a girare per trovare un luogo asciutto, per esporre i miei cartoni, mi sono ri-animato anch’io per l’occasione. Poi finalmente … 

Essere napoletani è un vantaggio o no?

“Fujtevenne” disse Eduardo. Essere napoletani è allo stesso tempo un vantaggio/svantaggio. Molti artisti napoletani hanno fatto fortuna lontano da questa città , che da un lato ti penalizza per quello che offre, ma dall’altro ti arricchisce nella creatività dandoti la possibilità di esprimerti in maniera versatile ed originale. 
La sua ironia non è di cartone. Quindi, se piove, lei non si preoccupa?

Avendo un ombrello a portata di mano proteggo i cartoni, ma l’ironia quella la lascio alle intemperie così può rigenerarsi e rinfrescarsi sotto la pioggia battente.

Le hanno proposto(!)di “collaborare” alla nostra raccolta differenziata, ed altre amenità. Ma se alle “Gabbianelle” il cartone non piace, come la mettiamo?

Una mostra sul tema del riciclo della carta e del cartone, dovrebbe suscitare molto interesse da parte delle istituzioni cittadine, delle aziende predisposte alla raccolta, invece il silenzio. Evidentemente alle “Gabbianelle” oltre al cartone non piace nemmeno la cultura, che aiuta a riflettere portandoci a fare delle scelte di vita, in questo caso la raccolta differenziata. 

Quando esporrà a Grottammare non sarebbe interessante la presenza di qualche altro artista napoletano (che goda della sua stima) ma di cui non hanno scritto Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Umberto Eco… ?

Di artisti napoletani che hanno avuto la “fortuna” di non essere citati dai grossi nomi della critica d’arte c’è ne sono, con alcuni, che conosco personalmente, sarebbe bello incontrarsi a Grottammare 
Si faccia una domanda e si dia una risposta...

Me ne faccio due … 
Perché il valore di alcuni artisti viene rivalutato postumo o ignorato dalla critica ufficiale ? 
Perché evidentemente le “penne” costano, costano un occhio...
Perché l’uso del cartone ?
Perché il cartone è nomadeperché il cartone è provvisorio, perché il cartone è democratico, perché il cartone ...,

sabato 18 aprile 2009


“ UN PO’ D’AFRICA IN GIARDINO”
[ Magia di UT ]
di Pier Giorgio Camaioni

Nel giardino della Palazzina Azzurra nelle sere d’agosto fa freddo, si sa. Figurati nei tardi pomeriggi d’aprile. Puoi intirizzirti come in certe notti africane d’estate. ( Mentre passano i treni dei desideri… )
Quando Laura Liberti parla delle sue magiche notti d’Africa, noi 18 ne siamo convinti, anche se non possiamo godere dell’ “ oscurità apparente “ e delle “ stelle che brillano e si scaldano per il ballo“; né ci conviene annusare l’aria (che non profuma di riso tostato ma puzza di scarichi d’automobili).

Però magia c’è. Quella di UT che si presenta all’inizio del suo terzo anno, con Giuseppe Piscopo ai cartoni [performance di “muro” di scatole colorate, a contrastare il teso vento di levante].
(Ascoltando con fatica) ci siamo morti di freddo, ma ne è valsa la pena. La magia, questa sconosciuta, ora la conosciamo un po’. Almeno noi 18.

Più i 4 graziosi bambinetti turisti che, dopo aver razziato per Palazzina in lungo e in largo (nonostante Adelchi), s’immobilizzano per incanto davanti a Giuseppe-muratore di scatole.
Le facce. Occhi sgranati. Oooh!.... Genitori increduli.

Questione di magia.
A fianco se ne parlava.

11.04.’09

giovedì 9 aprile 2009




ESCATOLOGICO …
costruzione dal vivo

Palazzina Azzurra
San Benedetto del Tronto.
sabato 11 aprile 2009
ore 18,00


L’ultimo destino, finiremo isolati dietro il nostro muro mentale, costruiremo ancora barriere perché non sappiamo, nè vogliamo entrare in sintonia con gli altri.
Noi “prossimo” di nessuno . Il valore del marchio reclamizzato guida la nostra scelta.
Noi siamo ciò che compriamo. I nostri valori chiusi, inscatolati, sottovuoto.

Personaggi:
la cazzuola,
la “cardarella”(secchio),
scatole-prodotto (mattoni),
la “marenna”(pasto del muratore)

COSTRUZIONE…
muro di regime
muro di gomma
muro del pianto
spalle al muro
dentro quattro mura

rottura di scatole.

lunedì 6 aprile 2009

PALAZZINA DI CARTONE

di Pier Giorgio Camaioni

C’è dell’oro nel cartone.
Ad un primo sguardo è una sorta d’improbabile giallo, irregolare pozzanghera “Spaccanapoli”, quasi simmetrica lungo lo spacco verticale della città; per sfondo l’orrido centro direzionale.
Oppure sono macchioline seminate sulla mappa di Napoli incollata alla seduta della sedia – icona Mackintosh. Ne parlo incuriosito con Giuseppe, lui mi conferma che è oro. Ed è vero, gli occhi gli brillano quando nomina quei “suoi” posti. Negletti, incastrati, nascosti, del tutto sconosciuti a me, ignorante che fatalmente associo Napoli a immondizia e camorra.
Piscopo artista. Piscopo accompagnatore turistico (a Napoli). E Piscopo raccoglitore di cartoni.
Li preleva al supermercato sotto casa, li manipola, gli dà forma e vita, ne fa mostre come questa. Altro che raccolta differenziata, quelli diventano oro culturale.
Materia-seconda, più preziosa di una materia-prima.
Vorresti provare anche tu, sembra facile. Pensi di recuperare l’antica fantasia e manualità, ma il coraggio, la libertà di bambino, non l’hai più. Potresti massimo copiargli la barchetta del “Mare del Silenzio”, ma dove mettere le mani, per reinventare la Guernica di Picasso, o la Napoli-Cubista?
Solo i cartoni di Piscopo sono animati, giocano, portano pensieri, ricordi:
- l’Apetta di cartone (all’ingresso) col suo carico sproporzionato, ballonzolante ma leggero, mi ricorda Lu sceriff con la moglie, i nostri mitici raccoglitori di cartone. Ci campavano: non era oro, per loro?
- la graziosa Palazzina Azzurra tutta di cartone. Per una volta marron anzichè azzurra. Come il tinello marron di Paolo Conte (ma qui pochi “convivono con un’austriaca”…). Palazzina-di-cartone, oro per noi. Se solo la curassero come la cura e se la coccola Adelchi..
- E al secondo piano, l’emblematico Grande Orecchio cartone-e-spago “Difficoltà di comunicazione”. Qui niente oro. E sì, “quante ce ne sono in giro, di orecchie di cartone”...

domenica 22 marzo 2009

Dal 4 al 15 aprile la mostra "cartoni animati" sarà in esposizione
alla PALAZZINA AZZURRA di San Benedetto del Tronto.

L’ azzurro, il colore che accomuna la “palazzina”con il cielo, con il mare della mia città.

sabato 14 febbraio 2009