sabato 14 febbraio 2009

domenica 25 gennaio 2009





MONUMENTO EQUO

Di solito un monumento equestre celebra il cavaliere, a me è piaciuto immaginare il cavallo come protagonista. Un cavallo che sulla propria groppa porta libri ... Un cavallo libreria ... Un cavallo a dondolo ...

Un monumento al vivere con la semplicità di un bambino. Il cavallo non come esaltazione eroica, ma momento di riflessione sulla nostra vita frenetica. Un libro, due libri ... un racconto che ci porta lontano pur restando fermi. Un cavallo che dondolando ci lascia pensare, piano ... piano ...






mercoledì 17 dicembre 2008


Sono entrato in "GALLERIA"
opere in esposizione
Glauco Cavaciuti Arte Milano












domenica 30 novembre 2008

Ciao, volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno votato purtoppo non sono riuscito ad affemarmi nel concorso Terna.

La colpa non è della giuria, che ha votato opere senza energia, ma la mia. Ho "giocato" un Ambo (due pannelli) ad un premio Terna sulla ruota di Roma. Mancava il terzo elemento, la spina ...

sabato 1 novembre 2008

Ciao a tutti volevo informarvi che ho realizzato
una nuova opera di cartone e carta di quotidiani
dal titolo "uso corrente".




La contrapposizione tra la complessità
e la semplicità di un gesto quotidiano.
(infilare una spina in una presa).


Il nostro cervello, come similitudine di
questa dicotomia, partorisce idee,
sensazioni, opinioni elabora dati ed
esperienze fino alla sintesi del pensiero.


Incroci di energie che “scaricano”
sulla terra la propria vitalità.


L'opera partecipa al concorso PREMIO TERNA

nella categoria Megawatt con il codice 1250

se vi piace potete votarla on line collegandovi al sito

http://www.premioterna.it/

venerdì 3 ottobre 2008



Mi troverete dall'8 al 12 ottobre a Civitanova Marche
con la mia personale "cartoni animati" ...



Un viaggio comincia sempre con una valigia ...

... Così anche quello dell’impavido raccoglitore di cartoni, del verace cartonaro
della raccolta “differente”.

Sono “partito”, ma continuo a vivere in questo teatro stabile.
Sono emigrato con la fantasia insieme a questi cartoni per far vedere
di che “impasto” siamo fatti, per riflettere sul recupero, non solo del nostro ambiente
ma di noi stessi e di quei valori civili che abbiamo perso e che non siamo
riusciti ancora a trovare.

Un viaggio legato alla mia terra, sposata dal mare, abbandonata dai pensieri positivi.
Un viaggio agitato da un gioco irrazionale, dal silenzio di un passato che non ritorna più.

Un viaggio alla ricerca di una vita nuova, non di una riproduzione della riproduzione,
non la fotocopia di una realtà da ammirare soltanto da lontano.

Alla fine di un viaggio arriva sempre ... un’idea.

Così, eccoli qui, gli ironici cartoni pensanti, pesanti, ondulati, modulati, accumulati, depositati, compressi, depressi, incompresi, ammassati, ammazzati, cartoni come case, come stazioni …
... Insomma cartoni “animati”.

giuseppe piscopo