giovedì 18 giugno 2026

Trent'anni insieme

Trent'anni sono passati, da quando è cominciata l'avventura, della sede territoriale della regione Campania, della Lega del Filo d'Oro, aperta a Napoli nel lontano 1996. La fondazione, con i suoi volontari, è un punto di riferimento per le persone sordocieche o con problemi psicosensoriali e le loro famiglie. Il compleanno della sede di Napoli è stato festeggiato a Città della Scienza insieme al Presidente della Fondazione. In questa occasione gli ho consegnato la mia opera "la luce dentro", stesso titolo del libro di Loda Santilli con gli scritti su Sabina Santilli, fondatrice della Lega del Filo d’Oro. L'opera fa parte del progetto “Logout”.


   









L’opera è per noi un gioco visivo, per chi non vede un gioco tattile. Il riquadro del cartone portauova diventa il simbolo della quotidianità, è il posto che la vita ci ha riservato. Un posto con tante difficoltà e angoli oscuri. La luce rivela il colore che con la sua forza espressiva conserva un ruolo determinante nel processo creativo. Il colore per i non vedenti si forma attraverso i suoni, gli odori e il gusto. Le uova incastonate sono colorate, hanno la luce dentro, sono pronte a schiudersi per uscire dalla solitudine. L’uovo con la sua forma essenziale è simbolo di nascita, di resurrezione, contenitore e contenuto allo stesso tempo; le uova sono posizionate in modo da formare la parola “luce” scritta con i segni del carattere braille.



domenica 8 marzo 2026

LOGOUT e la lega del filo d'oro

Mercoledì 4 marzo 2026 un gruppo, proveniente dalla sede territoriale di Napoli, della lega del filo d'oro, ha visitato la mostra Logout. La comitiva era formata da persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e dai loro accompagnatori. Questa iniziativa rientrava in una delle attività dedicate al tempo libero. Le opere in esposizione si sono prestate ad essere toccate favorendo la fruizione per il disabile. L'inclusione, il loro inserimento nella società, per una vita normale, passa anche attraverso una mostra d'arte. Una mostra, Logout, che parla anche di integrazione e di empatia, non poteva che ricevere la loro presenza. Partecipare attraverso il movimento delle mani, insieme alle mie indicazioni verbali, ha permesso loro di leggere le opere e di emozionarsi. Questa esperienza mi ha arricchito non solo umanamente ma anche professionalmente allargando il mio orizzonte sulla comunicazione visiva.





















































sabato 21 febbraio 2026

LOGOUT le opere

Come da tempo, per i miei messaggi visivi, non utilizzo solo tecniche tradizionali ma anche quotidiani, carta e cartone riciclati. Materiali "poveri" diventati col tempo la cifra stilistica del mio operato. Nel mondo seriale e industrializzato, nell’era digitale, "costruire" un opera pezzo per pezzo, come di solito uso fare, diventa un evento, una magia. Scopo principale delle mie iniziative è anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto dell’ambiente. Il discorso del riciclo vissuto in chiave ironica è veicolato in modo forte e chiaro attraverso l’arte visiva.



 














Il percorso è un gioco visivo, un gioco che non si nasconde, il gioco delle parti che si forma nei riquadri dei cartoni portauova. Un quadrato/contenitore, simbolo terreno. Il recinto, la casa, la comunità, il castrum. Ho lavorato su uova vere, nascoste sotto una crosta di carta. L’uovo metafora della vita e della forma. In questi nuovi lavori ho utilizzato molto il colore. La luce ci rivela i colori che con la loro forza espressiva conservano un ruolo determinante nel processo creativo. Come diceva Itten, i singoli colori raggiungono la propria espressione univoca e un preciso significato, solo in relazione ad altri colori. Come per noi il rapporto con gli altri.













































martedì 17 febbraio 2026

LOGOUT in mostra

Il tema nasce durante la pandemia. L’epidemia che ha colpito, qualche anno fa, il nostro mondo e le nostre certezze. ll titolo fa riferimento al termine inglese che significa uscire da una procedura informatica, da una applicazione. Il restare chiusi in casa, ci ha portato ad una dura riflessione sulla nostra vita attuale, sulla condizione umana e la necessità di venir fuori dalle disumane vicende del nostro tempo e dai social, che pur rivelandosi utili per tanti scopi, hanno creato una vita parallela, disattivando ogni relazione sociale. La natura esasperata ci guarda. L’ambiente e il clima ci parlano di un mondo alla deriva.

Protagonista di questo progetto è l’uovo. Con la sua inconfondibile forma essenziale è in realtà contenuto/contenitore ricco di significati simbolici. Fragile ma allo stesso tempo capace, con la sua struttura porosa e impermeabile, di proteggere la vita.


















venerdì 13 febbraio 2026

LOGOUT

Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 11:00 si inaugura, con il patrocinio del Comune di Napoli, nella Biblioteca Universitaria di Napoli in via G. Paladino 39 la personale di Giuseppe Piscopo dal titolo LOGOUT. 
La mostra è visitabile fino al 20 marzo con i seguenti orari: lunedì/mercoledì/venerdì dalle 8.00 alle 15.00. Martedì/giovedì dalle 8.00 alle18.15. Chiuso sabato e domenica.

LOGOUT/ Il mondo è un luogo sociale, ma noi ci siamo dissociati...

Giuseppe Piscopo ritorna nella Biblioteca Universitaria di Napoli con un nuovo progetto con il quale si confronta con i testi di Wilfred Bion e di Edgar Morin. Il luogo/biblioteca, deputato alla lettura, diventa spazio naturale e idoneo per mostrare i suoi ultimi lavori.
Nel luogo della nostra quotidianità, lo spazio è da riempire con i nostri comportamenti. L'essere umano reagisce all'ambiente cercando di controllarlo.
Nelle opere esposte, il cartone portauova, diventa il contesto in cui prende forma e si muove la vita.
Un contenitore, in cui è possibile abitare, in cui è possibile accettare o respingere tutti i contenuti sensoriali ed emotivi. Il contenitore diventa la nostra storia, in cui si legittimano gli eventi, gli incidenti, le catastrofi ma anche le rivoluzioni, le invenzioni, le creazioni. Nella sala mostre Vittorio Imbriani i manufatti assumono il ruolo di garanti, di testimoni, affinché l'uovo, segno di vita, non diventi una scomoda presenza e riesca a stabilire una relazione società/individuo, che annulli la solitudine. La nostra vita è un avventura che ci fa interagire con gli altri. Per ottenere ciò, oltre alle conoscenze, ci vuole l'insegnamento a vivere, che agli uomini manca.
Come asserisce Morin: «L'essere umano è un essere fisico, biologico, psichico, culturale, sociale, storico. Questa sua complessità è spesso disintegrata dall'insegnamento disciplinare, che rende impossibile apprendere ciò che significa diventare persone. Un elemento fondamentale, spesso mancante, è la comprensione che esclude l'esclusione, che rifiuta il rifiuto. Gli ostacoli alla comprensione umana sono l'egocentrismo, l'autogiustificazione, la menzogna a se stessi, il self-deception».

Per l'artista prelevare cartoni o altro materiale che si rinnova, diventa un fare simbolico. Uno sguardo alla conservazione dell'ambiente, al riutilizzo che si presta a molte vite. Il valore estetico si sostituisce con oggetti di consumo, nel nostro caso un contenitore di uova. L'operazione si tramuta in messaggio, che ci chiede di uscire da noi stessi, dalle nostre debolezze, dalle effimere illusioni. Nell'ambiente che non si stacca dalle sue banalità, in un sistema sempre più chiuso, l'uovo rimane da solo.

C'è un riferimento alla pop art in questo universo fantastico e ironico che l'artista ci propone. Infatti nelle sue opere c'è tutta l'esperienza lavorativa di grafico, delle sue incursioni nel fumetto e nella satira disegnata. La creatività è il motore dell'evoluzione. La riforma del pensiero conduce a una riforma della vita. In questo mondo di incertezze comprendere gli altri diventa difficile. La degradazione dell'individuo nell'egoismo ci porta a distruggere la solidarietà, la responsabilità e l'inclusione. L'educazione a vivere deve stimolare l'autonomia e la libertà di pensiero. Può l'arte educare a tutto questo? Come ci dice il sottotitolo della mostra, il mondo è un luogo sociale e noi tutti non possiamo dissociarci.


giovedì 25 dicembre 2025

Mostra Internazionale D'Arte Presepiale XXX Edizione

Complesso Monumentale di S. Francesco - Pro Loco Giffoni Valle Piana (SA)

Progetto: Un Presepe per tutti
misure: base 96x48x16(da verificare) albero: 87x93

La tradizione dice presepe, il Natale, di solito, ci propone un albero. Nel nostro progetto artistico l'albero diventa presepe. Un albero modulare, con riquadri che richiamano le finestre dell'avvento. Ogni finestra contiene i personaggi principali che compongono un presepe. Al centro la natività e la sacra famiglia. La base rispetta la consuetudine costruttiva del presepe classico. Il titolo scelto è “L'albero dell'amore”. La luce del mondo si rinnova ogni anno proiettando il suo amore nei nostri cuori.

Il presepe con l'intendo di promuovere l'inclusione e la sensibilizzazione sulla disabilità è stato realizzato con Flavio, una persona non vedente, usando materiali riciclati.









































mercoledì 10 dicembre 2025

Un presepe per tutti

Con la sede della Campania della Lega del filo d'oro sono stato invitato a partecipare alla XXX edizione della Mostra Internazionale d'Arte Presepiale, organizzata dalla Pro Loco di Giffoni Valle Piana (SA), che si svolgerà dal 1 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026 nel trecentesco Complesso Monumentale di S. Francesco.

Il progetto è stato realizzato con Flavio, persona non vedente, con la collaborazione del suo papà. L'obiettivo era quello di creare un manufatto con materiale riciclato, con l'intento di promuovere l'inclusione e la sensibilizzazione sulla disabilità.












Flavio, protagonista del progetto, nella sede di Napoli della lega del filo d'oro. 

lunedì 27 gennaio 2025

Ritratto Sonoro, la Mostra

Da sabato 18 gennaio nella sala Litza Cittanova Valenzi del Maschio Angioino sono esposte le opere selezionate del concorso "Ritratto Sonoro" . La mostra, visitabile fino al 31 gennaio, presenta 18 opere pittoriche di vari artisti accompagnate dai bozzetti preparatori realizzati durante le prove tenutesi a Villa Pignatelli nella "Settimana di Musica d'Insieme". Al vernissage oltre al Presidente della Fondazione Lucia Valenzi erano presenti per l'Associazione Alessandro Scarlatti il Presidente Oreste de Divitiis e il Direttore Tommaso Rossi, per l'Accademia di Belle Arti Olga Scotto di Vettimo e il Direttore Giuseppe Gaeta. All'evento hanno partecipato numerose persone e tra queste molti giovani.






















La mia opera: Collage sonoro in Sol(llima).


Dal titolo si evince che si tratta di un collage. La musica è una connessione emotiva. Ho evidenziato il legame tra i musicisti e i loro strumenti. Dalle note dal vivo, che hanno definito le mie emozioni visive, ho realizzato graficamente l'unione tra la Scarlatti Baroque Sinfonietta e il violoncello del sol(ista) Giovanni Sollima. I ritratti a matita, in bianco e nero, si incastrano, come in un puzzle, con i pezzettini di carta colorata, strappati dalla pubblicità dei quotidiani. Una dolce armonia di colori e di suoni. Da questo mosaico si erge, spunta fuori, l'abilità di chi suona, “il manico”. Ecco allora un pezzo tridimensionale dello strumento protagonista. Il riccio del violoncello, con la sua caratteristica forma. Alla fine la musica ha delineato il ritratto sonoro, il ritratto dei sentimenti.









martedì 7 gennaio 2025

Prove per un concerto. Un opera per il concorso "Ritratto Sonoro".

Mercoledì 4 dicembre 2024 mi trovo a villa Pignatelli per l'evento “Settimana di musica d'insieme 2024”. Fuori il cielo è grigio ma non piove. In questa location neoclassica, tra poco,  Giovanni Sollima con la Scarlatti Baroque Sinfonietta inizieranno le prove per il concerto che si terrà in serata. Si accordano gli strumenti, le note risuonano tra l'orecchio che stuzzica la mia mente e le colonne neo doriche di questo affascinante luogo. Ora immagino segni e vibrazioni e sono pronto ad incollarle sul mio blocco di disegno. Cominciano le prove e migliora anche il mio umore. Osservo gli archetti andare su e giù, l'arpeggio sul basso. Ascolto le scale di un clavicembalo che mi riporta in un viaggio immaginario a ritroso nel tempo. La punta della mia matita si muove nella scia di una sonata, in fa maggiore, per violoncello. Vengo catturato dal suono sublime di questo strumento che si espande in sala grazie al virtuosismo di Giovanni Sollima. I fogli su cui disegno diventano uno spartito, i segni grafici sostituiscono le note e definiscono le mie emozioni visive. È uscito anche il sole, la mattinata si protrae e pare non finire mai. Alla fine l'immagine sonora si completa. Sono uscito con un solo pensiero:” La musica è il vero ritratto dei sentimenti”.





























Titolo dell'opera: Collage sonoro in Sol(lima) 

[ collage di carta, cartone, quotidiani e acrilico su telaio di legno ]

La musica è la connessione, la magia di un'idea, è l'unione degli strumenti che si incastrano tra loro formando una dolce armonia di colori e di suoni.


lunedì 2 dicembre 2024

RITRATTO SONORO

Sono stato selezionato per partecipare al progetto "Ritratto Sonoro" organizzato dalla Fondazione Valenzi e dall'Accademia di Belle Arti di Napoli. Il contest si inserisce nell'edizione del 2024 della "Settimana di musica d'insieme" iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli e curata dall'Associazione Alessandro Scarlatti con il MIC, Palazzo Reale e Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes.




 





Amo la musica e questa esperienza mi mancava. Grazie all'invito della Fondazione Valenzi per il bando di concorso e alla Commissione della giuria che mi ha selezionato sarò a Villa Pignatelli. Ho scelto di partecipare alle prove aperte del violoncellista Giovanni Sollima e dalla Scarlatti Baroque Sinfonietta. Sono pronto ad immergermi in questa suggestiva prova, lasciarmi trasportare dalle onde sonore e trasferire sul mio taccuino tutte le emozioni...












mercoledì 13 novembre 2024

Nella rete!

Nella Rete! Opera permanente installata nella sala mostre Vittorio Imbriani della Biblioteca Universitaria di Napoli. La rete posizionata nel soffitto è realizzata solo con quotidiani intrecciati.  












Nella rete finisce di tutto. La buona pesca rivoluziona le idee.











mercoledì 30 ottobre 2024

Lato Sud, dialogo con i busti !

Paolo Emilio Imbriani. 












VIA TOLEDO! Sulla strada della contesagli ideali, le parole inaugurali, il diritto e la forza di diventare un busto.


Gianvincenzo Gravina. 

RAGION PER CUI. In un mondo perduto, la ragion poetica al suono di un flauto.


Pietro Giannone.



















CLIC CLACIl pensiero fa paura, il pensiero dà fastidio, il pensiero è da rinchiudere.


Antonio Genovesi. 












CE N'EST PAS UN CARTABLE! I primi passi della formazione, le relazioni con gli altri (reciprocità), l'importanza di un/a maestro/a.

Mario Pagano












IL GIOCO DEI TRAVASI. Trasferire contenuti, svuotare e riempire, la rivoluzione delle idee.


Arcangelo Scacchi. 












SCACCHI E TAROCCHI. Osservare i fenomeni rilevanti, un corpo solido, la scoperta quotidiana, il bisogno di interpretare bene le proprie carte.

giovedì 24 ottobre 2024

LATO SUD dialoghi silenziosi

La filosofia è come l’arte visiva, aiuta a vedere la vita con uno sguardo differente. Una medicina per l’anima e per lo sviluppo del pensiero. Aiuta ad avere uno spirito critico, educa al pluralismo, alla tolleranza e all’incontro. Ma purtroppo l’etica, la morale e i valori non hanno un buon rapporto con gli esseri umani.

 In questo luogo, dove non si parla ad alta voce, la mostra, site-specific, di Giuseppe Piscopo. Un dialogo silenzioso nel loggiato, con una serie di sculture, tante quanti sono i busti esposti. Questi simulacri senza braccia, che dall’alto ci vedono passare, sono stati uomini rappresentativi per la nostra città, hanno affrontato il mondo con la loro vita e le opere. Per i loro ideali sono stati processati, incarcerati e alcuni anche condannati a morte. 

Questa esposizione ci dà l’occasione per soffermarci a guardare, a riflettere sul loro insegnamento. Una cartella o la sua rappresentazione, le bottiglie da riempire, i suoni della natura, la ricerca scientifica, la libertà del pensiero. Ci troviamo dalla parte delle emozioni, dalla parte dell’arte. Rispetto a questo mondo dalla parte sbagliata. Ma qui, nel lato sud, siamo consapevoli che la sapienza è trasformazione.

 [giuseppe piscopo] 




sabato 19 ottobre 2024

LATO SUD

Martedì 22 ottobre 2024, nella Biblioteca Universitaria di Napoli, nell'ambito del convegno "Evoluzioni e Rivoluzioni" sarà presentata la mia esposizione dal titolo "LATO SUD" dialoghi silenziosi. Un dialogo immaginario con i busti presenti sul lato sud del loggiato della biblioteca. Nell'ambito della manifestazione presenterò anche due installazioni: la prima nella Sala Mostre per l'esposizione "Debuking vs Fake news: la verità scientifica a confronto." L'altra, sulla porta dell'ingresso della direzione.












link della manifestazione:

 https://bibliotecauniversitarianapoli.cultura.gov.it/it/22/eventi/937/convegno-evoluzioni-e-rivoluzioni

giovedì 6 giugno 2024

UTOPIA

 

Utopia è la migliore bandiera che possa esistere per il pianeta terra. Sventola sull'impossibile e nei suoi colori si legge l'uguaglianza fra gli uomini, la pace universale, l'armonia. Utopia è un'aspirazione senza tempo e senza luogo.

sabato 28 ottobre 2023

La stanza di Antonio

 

Ho conosciuto Antonio nella sede di Napoli della fondazione Lega del filo d'oro. Antonio ha 73 anni e viene da Cercola, un comune della città metropolitana di Napoli. Da piccolo ha smesso di vedere il mondo e successivamente anche di sentirlo. Nonostante la sua disabilità si è laureato in pedagogia.

Ad Antonio piace la musica, la poesia e l'arte in genere. Accompagnato, da alcuni operatori della fondazione, gira per musei e toccando riesce ad assaporare le bellezze artistiche. Ho scoperto che anche per un non vedente l'arte è importante, come dice lui, una trasposizione della vita. La poesia invece è quella che più di ogni cosa gli dà più sensazioni. All'inizio ho avuto qualche difficoltà, sembravo io disabile, mi vedevo escluso da ogni possibile forma di comunicazione con lui. Poi frequentando il centro mi sono reso conto che è possibile farlo, è possibile dare un nome alle immagini, un suono alle forme, un colore agli odori e ai sapori.

Parlando di arte con Antonio è venuto fuori che gli sarebbe piaciuto immaginare la camera di Van Gogh. Così, tempo una settimana, ho realizzato un modellino, una quinta teatrale del famoso quadro di Vincent, che gli consegno nella sede della fondazione. Questo nuovo incontro mi dà la soddisfazione di veder esaudito il suo desiderio. La camera di Arles è diventata un oggetto tridimensionale da toccare, da esplorare e con l'aiuto di un operatore da vivere e immaginare. Antonio è stato contento di ricevere questo regalo, le sue mani sono entrate in un dipinto.

Epilogo. L'altro giorno ho ricevuto un messaggio su WhatsApp. Era Antonio che mi ringraziava. Da non credere, Antonio è anche "tecnologico"...















sabato 24 giugno 2023

AMICO MIO...

Domani 25 giugno nell'auditorium della Parrocchia Immacolata - Piazzolla di Nola verrà presentato il libro del Prof. Antonio Caliendo "Amico Mio... compagni di strada per affinità".












Ho partecipato alla realizzazione di questo libro disegnando la copertina e le illustrazioni interne. Sotto un bozzetto della copertina.












illustrazione per il proverbio: chi t'è amico te parla 'nfaccia, chi no te parla arreto.